venerdì 1 febbraio 2013

boh.


16:11 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] < In silenzio, distrattamente, ascolta il dire del Capotribù di Scotia che, naturalmente, le strappa un'ironica risata > Abbeverarmi...alla...fonte...della...bellezza...< scuotendo il capo, scrutando di sottecchi il 'Greco' > Per tutti i Luminosi...sei forse già sbronzo?!? < Retorica, trattenendo a stento quell'accesso d'ilarità > Cos'è, Troys...devi denigrarmi necessariamente per sentirti importante? < Facendo spallucce, per poi prender posto e, cautamente, adagiare il boccale sul tavolo >
16:16 Troys  - [interno sala] [Beve un lungoi sorso occhieggiando verso la donna e poi sbatte il suo boccale sul tavolo] Io non mi sbronzo mai [dice severo nei lineamenti] Mi piace sempre avere il pieno controllo di me e di quello che mi sta attorno, sei fuori strada con me ragazzina [le dice passandosi la lingua sui denti per suggere tutto il gusto del vino] Non ho bisogno di denigrarmi per sentirmi importante, io sono il meglio. Constato solo quel che vedo [se la ride con la solita aria da sbruffone] Piuttosto come mai da queste parti? Ti facevo a Isurium, all'interno del villaggio naturalmente [e scoppia a ridere rilassandosi sullo schienale della sedia]
16:26 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Modesto, non c'è che dire...< ironica, naturalmente, seguendo con sguardo attento il fare del Righ di Alba > Che tu sia il migliore...immagino sia tu a dirlo, vero? Dubito ci siano tanti stolti nell'Isola dei Forti...< scoppiando a ridere, il tepore del loco ad avvolgerla piacevolmente > Non comprendo, 'Greco', quale sia il tuo problema...cos'è, non aver da batterti in Spianata ti deprime? < Facendo spallucce, un sorso di birra per poi continuare > Volevi conquistare, spostare i confini di Alba...ti mettono forse timore le Sentinelle appostate sulle Torrette? < Schernendolo, sospirando tediata nell'intrattener una sterile conversazione >
16:30 Troys  - [interno sala] [Si passa una mano sul volto senza troppo badare alla presenza di Melyor e da quel gesto traspare la sua preoccupazione per quel che è accaduto ieri e che si riverbererà in un futuro prossimo. Nuovamente son le parole della donna a disturbarlo dalle sue riflessioni] Modestia? Non conosco quel vocabolo [sorride sfrontato come suo solito] Non ho bisogno che mi si ricordi cosa sono, in questo mi distinguo da te [la fissa torvo] La voglia di guerra è sempre viva in me, io vivo per quello, tu invece pensi a fare la calzetta e a cirlare di Kannatos rifiutando il passato della tua stessa terra. Dimmi, Melyor chi è peggiore tra noi due? [sorseggia ancora e sputa a terra] e ora non parlarmi di spianate e battaglie, non dopo ieri... [si lascia sfuggire quelle parole]
16:40 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Beh, Troys...non conosci quel vocabolo come molti altri...< sghignazzando, la mano destra a lasciar andare il boccale e a ravviar i lunghi capelli ormai asciutti > Fortunatamente, Re di Scotia, ti distingui da me! Non vorrei assomigliarti per alcuna ragione, credimi...< scuotendo il capo ad avvalorar quanto appena affermato, un cenno della mano sinstra a congedare le successive parole del Parigrado del Nord > Il passato della mia Terra, si...quello in cui Kannatos prese a calci nel thoin gli inetti, coloro che ora meritano di essere esattamente dove si trovano...< ferma nel tono, un'occhiata in direzione del bancone per poi riprendere > Se ti riferisci a gente come Ax dei Battler...vorrei la Brigantia non avesse mai dovuto esser governata da, da...da un inetto, si...un uomo che non ha alcun rispetto dei Luminosi...che ha spinto quella che ora è la mia Terra verso il baratro...< alzando il tono di voce, un lieve rossore ad imporporarle le gote nel parlare del Laoch Dumnone >
16:45 Troys  - [interno sala] Sì come no, vorresti eccome somigliarmi invece, almeno per la bellezza [dice superbo e altero. Poi ne ascolta lo sfogo contro il Battler e osserva il rossre del suo volto accentuarsi] Non ti scaldare che prendi fuoco e poi la tua voce diventa simile a quella di chi è stato castrato, respira non vorrei averti sulla coscienza [dice ridendo] Io sono più grande di te [non dice 'più vecchio' poichè non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello di dichiararsi tale] e ho visto, ho conosciuto e pur non conoscendo tutte le dinamiche interne alla tua tribù, trovo che sia insolente da parte tua parlare a quel modo di uno come Ax dei Battler che ha governato rettamente la sua tribù e quando scendeva in battaglia non c'era schieramente che non lo temesse. [grugnisce] Tu vedi tutto filtrandolo alla luce di quella che ha raccontato un bardo, ma i bardi raccontano quel che più desiderano omettendo di dire le cose come stanno
16:59 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Pensa e credi pure quello che vuoi, Re di Alba...< sbuffando sonoramente, il rossore sulle gote a scemare gradualmente > Con tuo dispiacere, 'Greco', non finirò nel Regno di Donn...almeno, non per il momento...< prontamente rettifica, mordendo il labbro inferiore, quindi al suo dire circa il Laoch di Isca scoppia ancora in una sonora risata > Per l'amor degli Dei, Troys...governato...rettamente? < Sorseggiando parte della sua scura, adagiando il boccale per poi continuare > Uno che, quand'era Brigante, era solo capace di starnazzare come un'oca...uno che ha toccato il thoin di una Luna durante un rito scatenando l'ira dei Luminosi...per favore, davvero, parliamo di qualcosa che abbia un minimo di senso e che desti il mio interesse...< scrollando le spalle, per poi curiosa apostrofarlo > Piuttosto...cos'è accaduto ieri, Troys? < In tono grave, gli occhi chiari fermi sul volto del Capotribù di Alba >
17:03 Troys  - [interno sala] [Fuori piove sempre più a dirotto e le folgori si rincorrono nel nero cielo, dentro la temperatura è alta non solo per il fuoco nel focolare o per il calore trasmesso dalle fermentate bevande ma anche per le piccole schermaglie tra il Greco e Melyor] peccato che non ci finirai [afferma con quella solita faccia di bronzo che ha sempre] Tu sei troppo giovane e come tale non hai vissuto direttamente le cose ma le hai solo sentite dire in modo distorto inoltre sei troppo giovane per ragionare e agisci d'istinto. Non ti biasimo mi limito a compatirti [fa spallucce] ma un giorno parleremo bene di questa cosa, e non dire che non sono affari miei perchè quando si tocca qualcuno che io conosco allora diventano anche fatti miei [quindi torna a bere giungendo a trequarti del suo boccale] Ieri? [sgrana gli occhi] Non è accaduto nulla... [minimizza e cerca di glissare l'argomento]
17:14 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Beh, Troys...dispiace anche a me tu non finisca nel Regno di Donn, sai? < Retorica, per poi ridacchiare divertita > Parli a vanvera, 'Greco'...faresti bene a tacere...< ammonendolo, il suo dire a strapparle un sospiro > La saggezza, Scoto, non è data dai Giri di Ruota ma da quanto vissuto si abbia alle spalle. < Ultimando la sua scura, il boccale di nuovo a raggiunger il tavolo > Non voglio la tua compassione, nè pretendo tu possa comprendere...< teatralmente rassegnata, per poi ultimare > Non mi meraviglia, sai, tu possa difendere uno come Ax...probabilmente, siete della stessa stessa marcia schiatta...< le mani in grembo, uno sguardo alla spilla con l'effige Brigante all'altezza del petto >
17:20 Turf  - [ingresso sala] <il rumore dei passi rapidi e pesanti lungo il corridoio del castello ne anticipa la comparsa sulla soglia dell'ingresso della sala. Resta fermo qualche istante, con lo sguardo che si posa sui vari avventori. Poi alza leggermente un braccio e saluta senza particolari inflessioni nella voce> Dia duit a tutti.
17:22 Troys  - [interno sala] [Il Greco prorompe in una grassa risata quando la donna termina il suo dire] la saggezza in te è assente donna [beve il boccale terminandolo] Io capisco molto più di quello che tu possa riuscire ad immaginare, ma credo che dialogando con il muro riuscirei a trarre maggiore soddisfazione [dice alzandosi dallo sgabello pronto per congedarsi dal luogo seppur il clima fuori non sia proprio invitante] Il paragone tra me e Ax stride poichè io non ho termini di paragone [spavaldo e borioso come sempre] Ma resta il fatto che sia un grande uomo e quindi se mi consideri alla sua stregua potrei anche ringraziarti. I Grandi vari a breccetto, i piccoli si sostengono l'un con l'altro vero Melyor? [ride ancora] Appena trascorrerà questa tregua già infranta [si lascia sfuggire questo particolare] mi troverai nuovamente nei pressi della tua scogliera, porta con te anche il Folkung se vorrai e provate a mandarmi via [si sistema il mantello sulle spalle, mentre improvviso compare in sale Turf che quasi con il suo saluto lo fa sobbalzare sul posto] Dia duit Turf, ti attendevamo in Scotia? [domanda ormai prossimo ad andarsene]
17:28 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] < Si volta, udendo dei passi alle spalle, un sorriso in direzione del Parigrado alleato > Dia Duit, Vecchio Lupo! Vieni a sederti...< cordiale, per poi tornar sul 'Greco' > Appunto, Troys...conversa con il muro o con le capre delle tua Terra...< ridacchiando, le sue parole a divertirla enormemente > Non saprei, sai...io non mi appoggio a nessuno, mai...non ho la tua età, non ancora...non ho bisogno di qualcuno che mi sostenga...< schernendolo sottilmente, ammiccando in direzione del Re di Cantia > Vieni pure, Righ di Alba...qualora le Sentinelle non ti lasciassero esanime in SPianata, provvederemo molto volentieri il mio Campione ed io...< sorridendo sinistra, quasi una promessa al Re del Nord > In quanto ad AxBattler...non voglio parlarne, non merita una sola delle mie parole...< ultimando, la mano destra a scomparir all'interno della tasca della veste >
17:31 Turf  - [ingresso sala] Ero in Scotia, Troys <risponde con tono tutto sommato cordiale> Ma, come al solito, non ho trovato il vecchio. In compenso ho avuto la fortuna di incontrare una delle menti più sagge presenti sulle terre del toro. <alza le spalle> Forse una delle poche menti sagge, se non ho frainteso quelle poche parole che ho appena udito. Non sapevo che gli Dei le avessero indicato un nuovo cammino, dopo averla avuta come loro eletta per così tanto tempo. <scuote il capo in direzione di Melyor> Ero venuto per gustarmi una birra, ma se nomini quell'essere spregevole mi passa la voglia <sbuffa>
17:35 Troys [interno sala] il Greco quando la donna accenna all'età stringe il pugno desideroso di appoggiarlo con veemenza alla mascella di lei ma si contiene seppur con enorme sacrificio 'Il tempo che trascorra questa festività che gli Dei hanno cancellato e io sarò alla scogliera a godermi il paesaggio' dice con voce fredda, quindi guarda verso Turf 'Isabeau' sorride 'Bene, di sicuro il Vecchio non mancherà di incontrarti' sbuffa quando anche Turf sembra incline a pensare di Ax le medesime cose ma a lui non dice nulla guadagnando nel frattempo la porta per andarsene 'Slan a tutti e Melyor sappi invece che ne parleremo perchè di quel che piace o meno a te non mi interessa conta solo quello che decido io, limitati ad eseguire o subirai le conseguenze' afferma, apre la porta, esce e la sbatte dietro di sè con veemenza
17:44 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] < In silenzio, attentamente, ascolta il dire del Primo fra i Lupi che, ovviamente, condivide il suo parere circa il Laoch d'Isca > Hai ragione, Turf...scusami, davvero...< sorridendo, trattenendo a stento un'ironica risatina > Ti ho già detto una volta, 'Greco', che non prendo certo ordini da te. Se sarai alla Scogliera, bene...vorrà dire che ti scaglierò di sotto molto volentieri. < Gelida nel tono, un cenno del capo a salutarlo silenziosamente > Tronfio che non è altro...ha il cervello congelato, sempre che l'abbia...< sbuffando, gli occhi chiari a fermarsi sulla figura del Righ di Dvrovernum >
17:50 Turf  - [ingresso sala] <alza le spalle alle parole di Melyor> Cognata, non puoi passare la vita a sorprenderti sempre delle stesse cose. Troys è borioso e arrogante di carattere, e non cambierà mai, a meno che gli Dei non lo cambino con qualcuno dei loro incantesimi. Sarebbe come pretendere che Callaghan diventasse gentile e pulito. <segue con lo sguardo il greco che esce, quindi torna sulla donna con lo sguardo> Vi siete dati un appuntamento, vedo. Sta' attenta, perché le armi le sa usare piuttosto bene.
17:55 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Hai ragione, Turf...< annuendo, i lunghi capelli a ricaderle in parte lungo il volto incorniciandolo > Callaghan...Salmone marcio! < Scoppiando a ridere, sospirando al dire del Parigrado Cantio > Starò attenta, si...non mi importa di morire, lo sai...l'importante è che lo faccia sempre con onore, che possa esser d'esempio per i miei fratelli e che i Luminosi possano consentirmi di 'tornare'...< risoluta nel tono, un cenno all'Oste affinchè le porti un altro boccale di scura > Siediti...devo parlarti...< grave, lo sguardo a coglier la rugosità della superficie in legno del tavolo, le dita a percorrerne un grosso nodo >
18:00 Turf  - [tavolo con Melyor] <annuisce, avvicinandosi al tavolo ove si trova Melyor e sedendosi su uno sgabello dopo averlo scostato con un gesto misurato del piede destro> Ogni volta che ti sconfiggerà, la sua boria nei tuoi confronti aumenterà, e le sue smanie di conquista si faranno più consistenti. <sospira, allongando un braccio sul tavolo, e stirandolo> E' la mentalità dei popoli del nord, cognata. Pensano solo a combattere e conquistare. <fa una pausa, inarcando un sopracciglio> Dimmi tutto. Tranne che hai trovato un marito, perché se non è degno, lo uccido con le mie mani <termina, con tono serafico ma deciso>
18:11 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Oh, Turf...ho imparato a conoscerlo, purtroppo...che continui pure con i suoi deliri di onnipotenza...< facendo spallucce, sbuffando appena, un sorriso all'Oste che raggiunge il tavolo recando quanto ordinatogli > Grazie...< gentile, per poi attendere che si sia allontanato così da riprendere > Credo, fratello, che ieri sia accaduto qualcosa di grave...< sospirando, la mano destra a stringere il boccale senza tuttavia portarlo alla bocca > Mentre parlavo con il 'Greco' in merito a scontri e battaglie, mi ha detto di evitare dopo quello che, per l'appunto, è successo ieri...< un attimo di silenzio, sorseggiando avida la scura > Non so a cosa si stesse riferendo, sinceramente...< preoccupata, curiosa di sapere > Inoltre, stamani ho avuto un incontro con Caludius, il Proconsole...< schiarendo la voce, la dita della mano sinistra a tamburellare nervosamente sul tavolo >
18:15 Turf  - [tavolo con Melyor] Cosa è successo ieri? <chiede, con tono curioso quanto apprensivo> Io ero in Scotia alla ricerca del vecchio; ho incontrato Isabeau, la saggia, ora banfile. E non mi ha accennato nulla. Probabilmente o Troys stava cercando di avere da te qualche informazione della quale non è in possesso nemmeno lui, oppure non hanno avuto modo di incontrarsi tra loro. <allunga d'istinto la mano verso il boccale, avvicinandoselo leggermente> Ecco, piuttosto, l'hai ucciso? Oppure lasci che quel lavoro lo faccia Tormod, magari dopo la fine dei festeggiamenti per Imbolc?
18:20 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Non so cosa sia accaduto, Re dei Lupi...< facendo spallucce, stizzita > So solo che Troys mi è apparso molto, molto preoccupato...< accigliandosi, ricordando le eloquenti movenze del Righ di Alba > Uff, speriamo nulla di così grave...< deglutendo a vuoto, scuotendo il capo al dire del Parigrado alleato circa il Proconsul > No, non l'ho ucciso...ha provato a ritrattare, Vecchio Lupo...a dire che non vogliono certo soggiogarci, che desiderano la nostra indipendenza...< scuotendo il capo, riprendendo > Si è contraddetto, sai...e, alla luce di questo e di quanto accaduto con te e Babrielle, sono rimasta inamovibile...< ferma nel tono, ancora un sorso di birra per poi adagiare silenziosamente il boccale sul tavolo >
18:33 Turf  - [tavolo con Melyor] Per far preoccupare Troys deve essere qualcosa di grave. O lo hanno obbligato a pagare una birra a tuti quelli che incontra o dev'essere qualcosa di cui preoccuparci tutti. Forse quei vermi che hanno occupato l'Icenia si sono mossi? Ma, in quel caso, me l'avrebbe accennato uscendo. <scuote la testa> veramente non mi viene in mente nulla. <sgrana tanto d'occhi al racconto su Claudius> Ritrattare? Vuol mettere in dubbio la mia parola? <sorseggia lentamente un po' di birra, con fare cogitabondo> Infìdo, arrivista, e poco accorto. Pensava non ci parlassimo tra noi? Un pessimo politico, che farà rimpiangere a lungo il suo predecessore. <dà un'alzata di spalle> Ma tanto noi, quel che ci serviva l'abbiamo ottenuto. Ora possiamo pure sterminarli tutti, senza pietà. E che mandino pure altre legionex, oltre la ICS che stermineremo. Venissero pure la ICSICS, la ICSICSICS, e pure la ICSICSICSICS. Subiranno lo stesso trattamento che riserveremo a Claudiuz e compagni
18:41 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] No, no, Vecchio Lupo...non penso si tratti affatto di pagare una birra a chiunque incontri...< scuotendo il capo, i lunghi capelli a seguir obbedienti quel suo gesto > Non saprei, potrebbe anche essere...anche se, uhm...forse come sostieni te l'avrebbe detto...< sbuffando, lo sguardo a fermarsi sul boccale ormai vuoto > Si, ritrattare...prima minaccia te e la Mercante dei Gatti, quindi l'alleanza tutta, oggi sostiene di non volerci piegare ma di desiderare la nostra indipendenza...verme maledetto, le sue frattaglie andranno in pasto ai corvi...< ringhiando ferocemente, facendo eco al dire del Parigrado alleato > Che mandi pure tutti gli uomini che ha a disposizione...Ceanna combatterà, fino alla morte...< ultimando, un singhiozzo a scuoterla, un sorriso ad illuminarle il volto >
18:47 Turf  - [tavolo con Melyor] Tanto, ultimamente, passo più tempo in territorio scoto che cantio, quasi. Vedò di chiederglielo appeno avrò occasione di incontrarlo. Oppure prova a chiederglielo tu prima che ti getti di sotto dalla scogliera <accenna un sorrisetto beffardo> Non vedo l'ora di riportare alla sanguinaria una testa delle loro. Sai i salti di gioia? <non può non notare il fare della donna> La cosa ti fa sorridere?
18:52 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Attento, Primo fra i Lupi...non vorrei ti si congelasse il thoin o, peggio, il cervello! I Tori non ne hanno, quindi a loro non accade...< ammiccandogli con fare complice, una smorfia alle suo successivo dire > Ah, grazie...e chi ti dice che non si schianterà sui scogli? < Retorica, uno sghignazzare sommesso a svelare le sue intenzioni > Stasera, Turf, il mio Campione e il Proconsole si scontreranno...mi auguro che la testa dell'Aquila possa adornare bellamente le palizzate di Isurium...< quasi una preghiera, gli occhi chiari sul volto del Capotribù di Cantia >
18:52 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Attento, Primo fra i Lupi...non vorrei ti si congelasse il thoin o, peggio, il cervello! I Tori non ne hanno, quindi a loro non accade...< ammiccandogli con fare complice, una smorfia alle suo successivo dire > Ah, grazie...e chi ti dice che non si schianterà sui scogli? < Retorica, uno sghignazzare sommesso a svelare le sue intenzioni > Stasera, Turf, il mio Campione e il Proconsole si scontreranno...mi auguro che la testa dell'Aquila possa adornare bellamente le palizzate di Isurium...< quasi una preghiera, gli occhi chiari sul volto del Capotribù di Cantia >
18:52 Andraxxus arriva ,poggiandosi ad un bastone per camminare, per i corridoi che portano alla sala banchetti, boffonchia cose incomprensibili e ha l'espressione corrucciata...
18:53 ITE  - <scende dalle scale la vecchia,passo pesante.Scompigliata,senza qualche dente.Clay sulla schiena con una corda assicurata e la lancia a cui si appoggia>porci romani..sempre più lunghe ste scale..almeno vo' in discesa<sbotta gracchiante.Gonnella di cuoio e fascia ai seni medesimo materiale sempre di cuoio.Non più bella.Pure mezza orba di suo.Alquanto rumorosa nella discesa>
18:57 Turf  - [tavolo con Melyor] Se dovessi fare una scommessa, come fanno i figli di lupa, non punterei certo su di te. Sono lune e lune che non ti alleni duramente, cognata. Tormod, invece, lo sta facendo con un certo impegno, anche se perde pure tempo ad accoppiarsi. <sbuffa> Il tuo campione? Ollug, e dove lo avevio nascosto? Nelle grotte sotto la scogliera? <domanda, sorpreso, quando arrivano altri rumori> Abbiamo visite <indica verso l'ingresso della sala, prima di spostare l'attenzione sulle scale, donde scende Ite. Per tutti i siluri col mal di mare <esclama> Ma quella... quella... quella... <indica verso l'anziana guerriera, poi si alza di scatto, travolgendo lo sgabello> Ite, per tutti i marinai duboni, vieni, appoggiati al vecchoi lupo
18:58 Andraxxus  - [Sala banchetti] <si guarda un po' in giro>quanta polvere e poi si andava di qua o dila<si gira verso destra e verso sinistra ...a sinistra ha un muro.... lo guarda>no di qua no di certo<si volta per il corridoio>ecco lo sapevo dopo tanto tempo non ci arrivero' piu' alla sala,accidenti alla mia memoria di carne andata a male<si batte il bastone sulla testa due volee riflette>si e' al suo posto ancora.....< procede varso la sala>
19:01 Melyor  - [Sala Banchetti - Tavolo] Grazie ancora, Turf...< fingendosi offesa, le braccia ora conserte > Mi alleno, Re dei Lupi...se tu non hai avuto modo di vedermi, ciò non significa che non lo stia facendo...< sospirando, per poi inarcar perplessa il sopracciglio sinistro > Il Campione, Tormod! < Alzando appena il tono di voce, sobbalzando nello scorger Turf alzarsi d'improvviso e, travolgendo alcuni sgabelli, raggiunger le scale > Oh, Dei...ITE! Dia Duit! < Alzandosi a sua volta, porgendo la mano destra alla Laoch dei Gatti affinchè possa sosternervisi > Come stai, a chara? < Sorridendole, non scorgendo ancora la figura del Fabbro di Dvrovernum >
19:01 ITE  - <alla voce del giovane>ah turf-Dia ragazzaccio-<una volta di sotto e alla volta della giovane che rinosce dalla voce,le orecchie le funzionano ancora>ragazzaccia Dia<si avvicina mezza curva a Turf>duboni marinai?..ah buoni per far cibo per i pesci quelli...<sventola la mano ossuta e nodosa,la sinistra>ahhh beata gioventu'!<ai due mentre si fa aiutare ben contenta,ossa scricchiolano a ogni passo,sembra sul punto di schinatarsi ogni due passi lenti>
19:04 Andraxxus  - [Sala banchetti] <apre la porta della sala banchetti e silenzioso annusa l'aria>gia' puzza di sudore , piedi e il resto che non dico<si guarda in giro stringendo un po' gli occhi
19:05 Andraxxus  - [Sala banchetti] >so orbo ,dia duit a chiunque ci sia e parlate forte so anche sordo<si avvicina alle prima figure che vede>
19:10 Turf  - [tavolo con Melyor] Si tu ti alleni, certo. Io non vedo ancora i muscoli che mi aspettavo. Se tu ti alleni come intendo io, Kannatos è astemio <sbuffa verso Melyor> Appoggiati, su. Tu sei troppo preziosa come guida, perché noi... giovani <ci sorride su> non ci prendiamo cura di te. Cosa ordini? Birra, un bello stufato? Formaggio? Offro io, ovviamente <esclama, decisamente contento> Dia duit <si gira verso l'ingresso> Andraxxus? Che gli dei mi fulminino le pudenda, allora esci da quella fucina, ogni tanto <annusa l'aria> ehm.. dovresti uscire piu' spesso, sai?
19:16 Melyor  - [Tavolo->Verso Uscita] Non li vedi, hai detto bene...penso tu debba farti vedere da una Luna, Turf...i tuoi occhi hanno certamente qualcosa che non va...< schernendolo bonariamente, un sorriso amaro al suo dire circa colui che fu Righ di Brigantia > Kann...c'è poi una cosa molto importante che devo dirti, Vecchio Lupo...< grave nel tono, gli occhi chiari a tornare su ITE > Dai, a chara...poggiati a noi e vieni a sederti e a rifocillarti...< sorridendole apertamente, per poi spostar lo sguardo su Andraxxus > Dia Duit...peccato debba andare, ora...< cordiale, per poi allontanarsi in direzione dell'uscita > Slàn, cari...spero di vedervi tutti quanto prima...< congedandosi, la mano destra a scostar le pelli poste ad uscio raggiungendo infine l'esterno >
19:16 ITE  - <andando a sedersi aiutta si volta alla voce e Turf le da conferma pure>Dia Andraxxus..vecchio compare..mo' cos'è esci dalal fucina a cerca' moje?<pausa>mi propongo ne..se ti vado bene..ma ocio che di notte...russo forte<scoppia a ridere spontanea e divertita.Scherza??>roba tenera da mangiare Turf..senno'aihme..sembro un bove al pascolo!ahahhahahaah<ride ancora,le mani sulle cosce>Slan go foill Ragazzaccia..ocio ai scoti e ai pitti..senza donne vere loro..poracci!<sghignazza>
19:24 Andraxxus  - [Sala banchetti] ma che mi venga un accidente<fa un passo gli scivola il bastone e si spalma per terra>ma per tutti i fulmini non cosi' presto<cerca di rialzarsi ma si mette solo a sedere> Turfolo se vuoi che mi lavi devi buttarmi in un fiume, ma poi riprendimi grazie< guarda ITE> vecchia cornacchia porta sfortuna, se volessi una donna me la cercherei giovane e bella<riflette> se riuscisse a soporttarmi, ma per quello per ora mi sopporti solo tu<strizza gli occhi verso Turf>Turfolo dammi una zampa va,slan a chi va anche se non ho capito chi se ne va,e PARLATE FORTE CHE NON VI SENTO,ACCIDERBOLI
19:29 Turf  - [tavolo con Melyor] Tormod ne ha più di te, ed è meno tempo che lo alleno. Quindi vedi di recuperare presto la differenza. Altro che occhi che non vanno <platealmente si finge offeso> Beh? E dove vai? Guarda che avrei offerto io. <sbuffa> Questi giovani... Kannatos non avrebbe mai rifiutato del cibo ed una buona birra <commenta ancora, con aria inguenua e ben poco tatto> <alterna lo sguardo tra Ite e Andraxxus> magari russa, ma ha delle doti veramente invidiabili: almeno due generazioni di guerrieri la hanno come fonte di ispirazione. <si massaggia il mento> Allora lo stufato andrà benone: tenero e saporito quanto basta <scoppia a ridere alla battuta dell'anziana laoch> Beh, almeno gli scoti hanno le capre. <una volta sedutasi Ite, va ad avvicinarsi al fabbro> Eccomi, ora ti rimetto in piedi. Non fare resistenza, eh <parla con la voce un po' nasale, come se stesse trattenendo il respiro> Era Melyor che se n'è andata <afferma, a voce alta> Ora, quando torneremo a Durovernum, ti spengo la fucina per un giorno, e ti lascio legato a mollo nel torrente dalla mattina alla sera. Così non scappi e non affoghi.
19:33 ITE  - [seduta] son un buon partito allora..ahaha<mezza orba osserva Andraxxus a terra e turf che si accinge in aiutarlo.Sposta le armi la vecchia posandole a terra con fracasso>ma chi vuoi ti voglia andra..sei vecio ne'! tra veci zumpette zumpette e calduccio di notte..aahhaahha<rincara,vergognasamente spontanea>mi vuoi tu Turf anche se russo?ahhahah<si diverte la Laoch adesso>ah si si..son nonna finalmente Rieg ha fatto funzionare i lonbi come si deve!ahh adesso posso anche crepa' felice!ecco!oh si un buon stufato!a mollo nell'acqua..povere ossa dopo!
19:40 Andraxxus  - [Sala banchetti] <si lascia sollevare da Turf> ho capito perche il fiume cosi' dopo peschi senza fatica perche' i pesci scappano, e non ti lamentare se l'acqua ha un sapore strano<guarda Ite>ci vuole un miracolo adesso pe farmi fare zumpete zumpete, conosci una luna disposta a provarci? e poi so' sordo se russi no ti sento< guarda ora Turf>ti vedo Bene Turfolo<strizza un po' gli occhi per suqadrarlo bene> ormai sono in la con l'eta' ma ho ancora frecce al mio arco<poi si gira di scatto a cercare qualcosa> stufato? dove dove dove io fame pappa
19:45 Turf  - [tavolo con Melyor] Beh... forse è meglio lui, sai? <risponde a Ite, con evidente imbarazzo, che si riflette in un colore rossastro sulle gote piuttosto acceso> Io ho già una compagna di vita e... e preferisco che sia una sola. <scuote, poi, il capo> ma non ci pensare nemmeno a tuffarti nella nona onda. Ora sei nonna ed hai un nipotino da cullare, ogni volta che Rieg si assenta per motivi legati al suo ruolo, o per combattere in giro per l'Ynis Prydain... e che la sua donna se ne va in giro a raccogliere storie da tramandare. <si gratta la testa> Una luna... Dici che Tabret non sarebbe ben lieta di vederti in piena forma? Al limite ti portiamo a quella fonte dove portammo Sanji. C'è arrivato moribondo, ed è tornato che per poco non si accoppia con tutte quelle che incontra... <si massaggia qualche muscolo> Io? Si, ancora sto abbastanza in forma, anche se comincio a perdere un po' troppi scontri. <sbuffa> Dai siediti che vi porto un paio di porzioni di stufato e... magari... vi lascio conversare in pace. Hai visto mai che... <strizza l'occhio a d entrambi, con fare allusivo>
19:49 ITE  - [seduta] scherzavo ragazzaccio..son orba ma ci sento bene..so che stai a posto<a Turf,ridacchia adesso> ehh ..son troppo cornacchia pare<indicando Andra a Turf>grazie per il stufato<annuisce>eh ma son vecchia..sempre più tempo per spostarmi in giro..sempre più tempo a far tutto..la nona onda e io siamo quasi vicine,già una volta ci andai e mi sputarono fuori..<ride sommessa>moribondo e poi pimpante Sanji....per tutti i folletti!...<non vede l'occhio strizzato da Turf è mezza orba>..bha vedremo se dei vorranno Turf...ahhaha<posa i gomiti sul tavolo e si sbraga come una Vera Laoch farebbe>
19:57 Andraxxus  - [Tavolo] <ascoltaTurfolo prima e Ite poi> per tutti i fulmini se devo diventare come Sanji collaudo le armi su me stesso prima di fare tale passo,poi ITEvecchia cornacchia io so' un caprone azz che stufato che salterebbe fuori<guarda la ciotola>molto meglio di questo ma il grasso sarebbe mio<ride di gusto>no no Ite mi dovrai sopportare anche con i nipotini,<poi riflette alle arole di Turf guardando iln alto> gia' qualche anno in meno,< si volta verso ite> con qualche anno in meno chi gli da della vecchia cornacchia se non io?< ride di nuovo>solo io posso< tono sobddisfatto>senza beccarmi la sua la sua clay nei denti
20:01 Turf  - [in giro per la sala] Orba? Tu <la indica con un gesto perentorio e ripetuto dell'indice destro> non puoi permetterti di essere cieca: tu devi insegnare ai giovani a combattere, allevare e crescere il figlio di Eilen e Rieg, tramandare le antiche tradizioni, evitando che chi ti sta a sentire se ne scappi di nascosto. Hai bisogno di nuovo vigore? Ci faremo mostrare ancora la via dalla sanguinaria, e sarai di nuovo giovane e in piena forma. <sgrana gli occhi all'ardire di Andraxxus, defilandosi vilmente verso il bancone> Ehm... io prendo lo stufato, eh? Tu, Andraxxus, vedi di non farla innervosire, altrimenti è costretta a distruggere la sala per essere sicura di averti ridotto al silenzio <e se la ride sotto ai baffi>
20:11 ITE  - [seduta] in piena forma e giovane?<ci pensa un po'>sarebbe insultare le tre facce della Dea,Turf..no c'è la nascita la vita e la morte<poi osservando verso Andra<ocio che ti piglio in aprola a far ...grasso..<melliflua>assieme...ho le manine sante non son con la clay<allusiva>lo placo Turf altro che clay e lo inducono al silenzio..oh si!<scherzosa ,occhiolino ai due mentre attende la cena>bhe ..le storie le racconto se non pijo sonno mentre parlo..<si acciglia>
20:16 Andraxxus  - [Tavolo] <guarda Turf>non le ho mandate a dire manco alle lune e poinon so se sarei pronto per cio'<si blocca sentendo Ite> no le mani no ,i tuoi schiaffoni li conosco, preferisco una clay<la guarda timoroso>buona cornacchia su bella e buona cornacchia vero?
20:21 Turf  - [in giro per la sala] <prelevato un recipiente di coccio con abbondante stufato fumante, e due boccali pieni, li porta verso il tavolo dove siedono Ite e Andraxxus> Ho due mani sole, e se porto due boccali in equilibrio precario, riesco a portare solo una pentola con un mestolo. Dovrete mangiare assieme, come due vecchi amici o... <un sorrisino beffardo che trova eco pure nella voce> come due giovani innamorati. <strizza l'occhio verso Andraxxus> ehhh l'amore non è bello se non è litigherello... <alza le spalle> Vi lascio soli, allora. Chissà che domattina non vi sia una nuova vita in viaggio verso l'Ynis Prydain <posa tutto sul tavolo e, firtivamente, tenta di allontanarsi> Intanto vado a cercare qualcosa nelle cucine... Slan per ora E... fate i bravi, eh
20:25 ITE  - [seduta] ah ecco dillo Turf..che lui è orbo e io meno..e mi tocca imboccarlo<ridacchia adesso>con piacere<sogghigna>vie' più vicino puccioso di un fabbro che la vecchia Ite ti da la pappa..su!<lo incita>senno' altro che schiaffoni..mestoloni!<divertita la vecchia che piglia il cucchiaio prendendo del cibo,la mano le trema un bel po'>su bello di Ite tua..apri la bocca<a Turf poi>Slan e a dopo se dei vorranno!
20:28 Andraxxus  - [Tavolo] <si avvicina riluttante a ITE>slan turfolo io sono sempre bravo<si mette seduto di fronte a Ite a bocca aperta>

la sfida di Tormod


10:54 Tormod  - [>>Castra] (mentre cavalca ad andatura sostenuta in direzione del Castra, il norreno inspira a fondo, raccogliendo quanta più aria possibile nei polmoni e, subito dopo, comincia ad urlare con tutto il fiato che ha in corpo) CLAUDIUS!!!!! (tuona, continuando a cavalcare, rallentando solo nel momento in cui il Castra risulta essere in vista) SONO QUI PER TE, ESCI FUORI!!! (urla nuovamente, scorgendo un gruppo di persone all'esterno del Castra ma senza riuscire a distinguerne le forme e le fattezze, ancora. Tuttavia non si ferma, continua ad avanzare, scendendo dal cavallo solo quando si trova ad una ventina di metri dal proprio obiettivo, prendendo lo scudo che era assicurato al fianco del cavallo e cominciando ad avanzare a piedi, senza però impugnare le armi ancora) NON ME NE ANDRO' DI QUI FINO A CHE NON TI SARAI FATTO VIVO, MI HAI SENTITO? (urla per l'ennesima volta, avanzando a passo di carica)
10:58 Claudius  - <Perplesso dai modi del Guerriero, di cui riconosce la voce, fa qualche passo in avanti, allargando le braccia, non appena l'uomo sarà giunto abbastanza vicino da potergli parlare a un tono di voce normale>Eccomi, sono qui, sei stato fortunato a trovarmi qui fuori<Dice giovialmente<Ti vedo in assetto da guerra come i nobili eroi, sei venuto a chiederci aiuto per qualche impresa?>
11:07 Tormod  - [Pressi Porte Castra] Avrei continuato ad urlare fino a che non ti fossi reso conto che l'unico modo che avevi per farmi smettere era uscire fuori e tagliarmi la gola, Romano (ringhia, fermandosi quando lo vede avanzare, senza però mettere mano alle armi, non ancora. Il respiro è lento e regolare, più simile ad un rantolo animale che al respiro di un comune essere umano) Ho scoperto molte cose, di recente (comincia a dire, osservandolo con uno sguardo carico di rabbia, stato d'animo che trapela anche dalla sua voce) sei andato in Demetia a proporre un'alleanza con le tribù di Ceanna (mentre parla, pare muoversi come una belva, come un leone in gabbia quasi) hai posto a Turf e Babrielle, la Mercante di Moridunum, i termini dell'accordo...e la cosa poteva anche andare bene (lo sguardo, ora si va a puntare in quello del Proconsole. Uno sguardo cupo, rabbioso, annebbiato dalla collera profonda) se non fosse per il fatto che hai minacciato di mandarci contro migliaia di legionari se non fossimo stati alle tue condizioni. Ti sei rivolto a Turf ed a Babrielle con l'arroganza che solo chi ha il potere può arrivare a possedere...hai minacciato la Demetia, la Cantia ed anche la Brigantia, di venir attaccate dai soldati di Roma. Ascoltami bene, Claudius...la Brigantia è la terra che io servo e per la quale vivo, combatto e muoio...non ho la minima intenzione di rimanere fermo a guardare mentre uno come te minaccia ciò che ho di più caro. I miei alleati, la mia terra....le vite di mia moglie e del figlio che nascerà tra qualche luna...tu, con le tue parole, hai minacciato tutto questo (ringhia nuovamente, è evidente come faccia fatica a contenere la collera) cosa vuoi da noi, che Ceanna si inginocchi a Roma? Bene, allora lascia che ti dica una cosa (inspira nuovamente a fondo, per poi urlare) MANDA PURE I TUOI LEGIONARI, MANDA CHI VUOI, ANCHE CESARE IN PERSONA! TROVERA' ME E TUTTI I POPOLI DI CEANNA AD ASPETTARLO, IN PIEDI! NON CI INGINOCCHIEREMO MAI DAVANTI A VOI ROMANI E SE IL PREZZO DA PAGARE PER IL NOSTRO ORGOGLIO E' COMBATTERE CONTRO ROMA LO FAREMO! MAI CI SOTTOMETTEREMO A VOI, METTITELO BENE IN TESTA! (lo fulmina nuovamente con lo sguardo, continuando poi) sei andato troppo oltre, Claudius...la tua arroganza ha portato a questo ed io ora sono qui per te!
11:22 Claudius  - <Aggrotta le sopracciglia al dire di Tormod, attento a quello che dice quando parla dell'incidente diplomatico in Demetia>Ora capisco.<Dice seriamente. Non ha fatto mostra di mettere mano alle armi, anzi intreccia queste dietro la schiena>La Brigantia<comincia, dopo un breve sospiro>come Cantia e Demetia tra l'altro, si distinguono dai Pitti e dagli Scoti per la capacità di usare il raziocinio<distoglie lo sguardo, duro verso il porto>ed è su questa grande qualità che cercherò di spiegarti come sono andate le cose.<Lo guarda per un momento>Se vuoi scendere da cavallo, prima ascoltami, se le tue parole ti convinceranno, sarai il benventuo a predere riposo nel mio castra, altrimenti avremo tutto il tempo per sgozzarci vicendevolmente.<Fa qualche passo indietro, come a lasciar spazio al Brigante di agire>Turf ha capito meglio di quanto abbia fatto Babrielle le mie parole, e credo non sia un caso se uno è righ di una Tribù e l'altra si occupa dell'arte di mercanteggiare, non credi?<Lo sguardo resta duro, mentre torna a fissare Tormod>Quello che ho detto in quell'infausta serata è stato molto semplice, e semplicemente vero: Roma vuole conquistare queste terre, in un modo o nell'altro. Io, come Celsus prima di me, ci stiamo opponendo alla conquista armata, come è avvenuta in altri parti del mondo, perché io, come Celsus prima di me, abbiamo imparato a rispettarvi, come uomini e come guerrieri<Ora è molto più attento alle parole, memore dell'incomprensione precedente>Restano tuttavia dei nemici, in queste terre, nemici di Roma, come i Parisi, dove si nascondono quasi tutti i traditori della IX Legione, o gli Scoti, i Pitti, che mai hanno cercato nemmeno di parlare con noi.<Lo guarda, cercando comprensione>Loro sono il mio nemico, non voi. Non c'è stata mai minaccia nelle mie parole, come puoi vedere, ma una richiesta di aiuto reciproco.<Attende la replica del Brigante, prima, eventualmente di riprendere il discorso>
11:29 Tormod  - [Pressi Porte Castra] (ascolta attentamente le parole del Proconsole, incrociando le braccia al petto e rimanendo in piedi davanti a lui, visto che era già sceso dal cavallo qualche minuto addietro. Lo osserva, ne ascolta le parole, ma non sembra che la sua collera sia sul punto di attenuarsi) quella che tu proponi, Romano, non è un'alleanza. È una sottomissione, pura e semplice. Chiedi ai Celti, ed a me che sono norreno, di arrenderci e deporre le armi senza combattere, di farci conquistare da voi e di rinunciare a tutto ciò che abbiamo, quando per gente come noi la gloria più grande è quella di morire sul campo di battaglia, difendendo ciò in cui crediamo (scrocchia il collo, ringhiando violentemente) e tu credi che popoli così si inginocchierebbero sorridenti e chinando il capo quando il prezzo per tutto questo sarebbero l'orgoglio, la dignità e la rinuncia a tutto ciò che avevano prima che arrivaste voi ad invaderci? La vostra è un'invasione pura e semplice, Claudius (breve pausa) volete conquistare ciò che abbiamo? Volete le nostre terre, volete annientare ciò che siamo in favore di Roma? Bene, fatelo. Ma fatelo con le armi, perchè nessuno di noi si inginocchierà spontaneamente, cedendo ciò che ha senza combattere. Volete sottomettere i popoli di Ceanna e dell'isola dei forti? Fatelo, o almeno provateci. Ma molto sangue dovrà essere versato.
11:33 Melyor [Pressi Castra] In silenzio, attentamente, ascolta il concitato scambio di battute fra il Campione Brigante e il Proconsole. Gli occhi color smeraldo, vispi, studiano la figura dell'Aquila, un sorriso ed un cenno affermativo del capo nell'udir le parole del fratello. La veste viola, recante all'altezza del petto la spilla con l'effige della sua Terra, avvolge morbidamente il suo corpo proteggendolo dalla temperatura tutt'altro che mite, i piedi nudi a contatto con il suolo. Dietro le spalle, ben assicurata, la pesante lancia che sempre conduce con sè quando s'allontana dal proprio Dun o da uno di quelli alleati, all'anulare della mano destra l'Anello dei Re donatole dalla Dea.
11:39 Claudius  - Maledizione Tormod!<Impreca verso la sua direzione>Non vi ho chiesto alcuna sottomissione<butta fuori l'aria dal naso, violentemente>In quale parte delle mie parole hai letto una richiesta di questo tipo?<si passa una mano sugli occhi, lo scontro armato è l'ultima cosa che desidera>Al contrario, ti ho detto che il mio obbiettivo è quello che voi restiate indipendenti. Vi ho chiesto fratellanza, vi ho chiesto di fare come fossimo amici, e quando mai un fratello vuole la sottomissione di un altro?<Si accorge ora della presenza della Banrì Brigante, su cui volge lo sguardo>Tutte le nostre conversazioni, le volte che abbiamo combattuto insieme, che ne è stato fatto?<Torna su Tormod>Tu mi dicesti un tempo che c'era chi, nella vostra terra, la Britannia, parlava di me come di un uomo giusto e corretto, cosa ne è stato di quelle lodi?<Allarga le braccia>Avete ascoltato delle dicerie da chi vorrebbe che delle lotte ci dividessero, forse, o è il timore che una volta partito Celsus, che si era dimostrato leale, i suoi progetti cadano. Ma voi mi conoscete<Guarda entrambi, rapidamente>
11:51 Tormod  - [Pressi Porte Castra] Cos'è Claudius, il potere e la vecchiaia ti hanno dato alla testa? (ringhia in sua direzione quando lo sente parlare) prima dici che ci volete conquistare ma non con la forza, poi quando ti dico che se volete conquistarci dovrete combattere dici che volete farci rimanere indipendenti....ti stai contraddicendo da solo e la cosa non mi piace. Stai cercando di prendermi in giro, di abbindolarmi perchè io ceda le mie armi e rinunci a combattere con te? Mi temi, Claudius? Fai bene, i nemici vanno sempre temuti. Ma piuttosto, sai che anch'io ho paura di me stesso? Ho paura di quello che potrei fare alla tua carcassa dopo averti ammazzato...i miei dèi non permettono che si infierisca sul cadavere di uno sconfitto ed io temo ciò che potrei fare dopo averti ucciso (lo guarda negli occhi, rabbioso) quando mai abbiamo combattuto assieme, io e te? Quando? Le volte in cui ho combattuto, finora, non ti ho mai visto al mio fianco. E non mi pare di aver mai detto quelle parole, sebbene forse possa averle pensate. Ma dopo ciò che mi stai dicendo ciò che pensavo non conta più niente. Con le tue parole e le tue azioni stai mettendo a rischio ciò che amo. Ed io non posso permettere che ciò accada. Sono stato investito da Melyor della carica di Campione di Isurium per venire a combattere con te, per rappresentare tutta la Brigantia. Ora fai la tua scelta, Romano.
11:56 Melyor  - [Pressi Castra] < Qualche passo ad affiancare il Campione della Terra dei Cervi, l'attenzione completamente rivolta al Proconsul > Uhm...non ho ben compreso...< la mano destra a carezzare con fare riflessivo il mento, quindi a ravviar i lunghi e lisci capelli castano-ramati con gesto deciso > Stai forse ritrattando, Aquila? < Retorica, un sorrisetto ironico ed un lieve cenno affermativo del capo > So quanto accaduto in presenza del Vecchio Lupo e della Mercante dei Gatti e, francamente, credo tu debba imparare il rispetto...< dura nel tono, gli occhi chiari a cercare quelli del Romano > La tua carica, Claudius, non ti conferisce certo il diritto di ricattare i nemici che, come vedi, sono ora qui senza alcun timore...< un istante di pausa, la mano sinistra a carezzare distrattamente la spilla con l'effige Brigante > Stai affermando cose diverse, per l'appunto...poco fa, ed entrambi ti abbiamo udito, hai detto di volerci conquistare seppur non con la forza...ora...< facendo spallucce, quasi divertita > sostieni di voler la nostra indipendenza che, fra l'altro, non è affatto legata a te nè tantomeno alle Aquile tutte...< un'occhiata a Tormod, comprendendo la sua ira, quindi qualche passo ad avanzare ancora in direzione del Proconsole >
11:56 Melyor  - [Pressi Castra] < Qualche passo ad affiancare il Campione della Terra dei Cervi, l'attenzione completamente rivolta al Proconsul > Uhm...non ho ben compreso...< la mano destra a carezzare con fare riflessivo il mento, quindi a ravviar i lunghi e lisci capelli castano-ramati con gesto deciso > Stai forse ritrattando, Aquila? < Retorica, un sorrisetto ironico ed un lieve cenno affermativo del capo > So quanto accaduto in presenza del Vecchio Lupo e della Mercante dei Gatti e, francamente, credo tu debba imparare il rispetto...< dura nel tono, gli occhi chiari a cercare quelli del Romano > La tua carica, Claudius, non ti conferisce certo il diritto di ricattare i nemici che, come vedi, sono ora qui senza alcun timore...< un istante di pausa, la mano sinistra a carezzare distrattamente la spilla con l'effige Brigante > Stai affermando cose diverse, per l'appunto...poco fa, ed entrambi ti abbiamo udito, hai detto di volerci conquistare seppur non con la forza...ora...< facendo spallucce, quasi divertita > sostieni di voler la nostra indipendenza che, fra l'altro, non è affatto legata a te nè tantomeno alle Aquile tutte...< un'occhiata a Tormod, comprendendo la sua ira, quindi qualche passo ad avanzare ancora in direzione del Proconsole >
12:00 Claudius Chiude le palpebre.
12:07 Claudius Riapre le palpebre, ascoltando il discorso sia del guerriero che della donna. <Non ho fatto alcun ricatto, gli Dei mi sono testimoni.> Replica freddamente <Vi ho chiesto di aiutarmi e vi ho proposto il mio aiuto, ma vi prego, spiegatemi quando dalle mie labbra sono uscite parole di ricatto, o di minaccia. Vi ho raccontato, credendo di trovare orecchie amiche, degli obbiettivi dei miei capi, di Roma, e vi ho spiegato cosa invece sia io che il mio predecessore abbiamo cercato di fare, opponendoci al volere dei nostri superiori, e lo abbiamo fatto con dedizione e gioia, conoscendo quale sia il vostro valore. I miei termini dell'amicizia, non hanno mai nemmeno preso in considerazione l'ipotesi di soggiogarvi al potere di Roma. Perché vedete un pugnale dove invece si trova una mano aperta?>
12:13 Tormod  - [Pressi Porte Castra] Stai cominciando a farmi infuriare, Claudius (ringhia nei confronti del Proconsole, fulminandolo con lo sguardo) le tue sono parole dettate dalla paura, come anche i propositi di cui mi stai parlando.a sentire te non volere combattere e forse posso crederci, ma sono sicuro che non è per una questione di alleanza o amicizia. Lo fate perchè temete le nostre lame, avete paura che se combattete nessuno di voi tornerà a casa e le vostre teste finiranno appese alle palizzate dei nostri villaggi. Così come tu, adesso, ti stai agitando come un topolino finito preda del gatto, che lotta con tutte le sue forze per cercare di sopravvivere. Allo stesso modo tu stai riempiendo me e Melyor di tante belle parole per evitare di combattere con me (sputa a terra, quindi sposta lo sguardo tra Melyor e Claudius) questa è paura, Claudius, paura di ciò che potrebbe succedere se ora combattessimo (di nuovo sposta lo sguardo tra i due, quindi ultima) fate ciò che volete ma il sangue chiama ed io non posso ignorarlo. Ho fatto delle promesse e non posso rimangiarmele. Gli dèi e le persone a cui le ho fatte mi vedrebbero come uno spergiuro (scrocchia il collo) e oltretutto non sopporto chi si rimangia le proprie parole per evitare uno scontro
12:18 Melyor  - [Pressi Castra] Quindi, Claudius, devo dedurne che il Righ di Cantia e la Mercante di Moridunum mi abbiano mentito? E' questo che stai velatamente dicendo? < Retorica, naturalmente, scuotendo più volte energicamente il capo a lasciar che i lunghi capelli accompagnino obbedientemente quel suo gesto > C'era un accordo commerciale, Proconsole...com'è che voi dite? 'Do ut Des', 'Ti dò affinchè tu mi dia'...< deglutendo, la fredda brezza a strapparle un profondo brivido > Se è come dici, Aquila...perchè rivolgerti in quel modo ai miei alleati? < Ferma nel tono, uno sguardo al Campione d'Isurium per poi tornar sul Romano > Il rispetto, anzitutto...lo stesso che molti di noi nutrono per valorosi e leali nemici...non amicizia, sia chiaro...semplicemente rispetto...< un attimo di pausa, per poi continuare > Che questo possa insegnartelo il mio dire o la lama del mio Campione, poco importa...ma, certo, non posso tollerare quanto accaduto...< un cenno affermativo in direzione di Tormod, qualche passo ad indietreggiare lasciando che i due si scontrino alla pari >
12:19 Silla Si porta con rapidità verso le porte del Castra, intenzionato a parlare con il Proconsole. Avvisato dalle Auxilia che Claudius dovrebbe trovarsi nei pressi delle porte del Castra all'esterno, si affretta a raggiungerlo. Finalmente oggi la temperatura non è completamente Gelida, ma bensì fresca, permettendo al Legionario di procedere senza mantello essendo coperto semplicemente dalla sua veste dai colori palesemente della X Legione Equestris. La spatha ovviamente pende sulle sue spalle e a proteggere il busto vi è la pesante Lorica Segmentata. <Forza, aprite!>esclama un ordine verso le Auxilia di guardia. Attende che il portone si apra, passandoci all'interno ed attendendo che poi le porte si chiudano alle sue spalle.
12:29 Claudius  - <Lo sguardo si incupisce, la mascella si serra.>Molto bene<dice solamente. Lancia uno sguardo indietro, osservando le porte del castra aprirsi>Vi credevo uomini d'onore, mi sbagliavo. Siete venuti qui, sulla mia piana, a rompere un patto che con fatica era stato raggiunto.<Sentenzia. Guarda Tormod>Mi batterò con te, Campione, ma non ora, e forse per mano dei miei soldati.<Aggrotta le sopracciglia>Diciamo che vi reputo ancora persone di valore, e vi permetto di restare nella piana, sorvegliati a distanza dalle mie sentinelle, fino a stasera, dove avrà luogo il duello. Avete una posta da mettere?
12:34 Tormod  - [Pressi Porte Castra] Ipiccati, Romano (sputa a terra guardando in volto Claudius, quando ne sente le parole) io non ho più intenzione di stare ad ascoltare i tuoi vaneggiamenti. E sia, aspetterò fino a stasera (principia, quando ne sente la proposta) farai bene a presentarti. Io sarò qui ad aspettarti, pronto a staccarti la testa dal collo (si siede quindi a terra, a gambe incrociate, dopo aver estratto la spada ed averla piantata al suolo, di fronte a sé) la posta la lascio stabilire alla mia Banrì. Io sono qui per combattere a nome suo e di Isurium. Non è per il mio onore che combatto ma per quello dei miei dèi, della mia terra, e del mio popolo. Che sia l'unica persona donna mortale alla quale riconosco l'autorità di darmi ordini a decidere la posta per il nostro duello, visto che la mia spada ti ucciderà in nome suo (ultima, guardandolo in volto)
12:40 Melyor  - [Pressi Castra] Spero di non aver udito bene, Proconsole...noi...stiamo rompendo un patto che con fatica era stato raggiunto? < Sgranando gli occhi, i palmi delle mani a battere sonoramente contro le cosce > Ora, davvero, le ho sentite tutte...< sbuffando sonoramente, lo sguardo a scrutar la vastità del Campo per poi tornar sull'Aquila > Mi sembra, Claudius, che sia stato TU ad usare toni non consoni...che sia stato TU a ricattare Ceanna...che sia stato TU a minacciare Lupi, Gatti e Cervi di mandarci i tuoi uomini qualora non ci fossimo piegati...o sbaglio? < Alzando appena il tono di voce, a dare incisività a quanto appena detto > Ascoltami...< una breve pausa, per poi continuare > Non so se tu sappia di quanto il tuo predecessore si sia adoperato per giungere ad un accordo...è certo, però, che non si sia posto come tu hai fatto...tutelare i commerci, Proconsole, era l'obbiettivo comune...sei stato tu e la tua arroganza ad aver gettato tutto al vento...< gli occhi chiari a spostarsi sul Campione Brigante, quindi nuovamente sull'Aquila > Impara il rispetto, Caludius...tanto dei nemici leali e valorosi quanto di coloro che, fino a poc'anzi, hanno cercato un compromesso...< stizzita, uno sguardo in direzione delle porte del Castra > Stasera, Romano, imparerai il rispetto...qualora comprendessi il tuo errore e volessi poi provar a porre rimedio, prova a porti con modestia...< ultimando, lo sguardo deciso a rimaner sul suo volto >
12:45 Silla  - [Pressi Porte del Castra] Una volta fuori dall'interno del villaggio si guarda qua e la per andare ad individuare il Proconsul, il quale dovrebbe essere intento a dialogare con qualcuno, di cui non conosce ancora l'identità. In effetti non sa che si tratti esattamente di Tormod e Melyor. Dopo qualche occhiata qua e là finalmente si avvede di un gruppetto di persone intente a dialogare, non molto distanti dal loco in cui si trova in questo momento il Legionario. <Sembrerebbe essere un incontro Pacifico!>esclama l'uomo, rilassando i muscoli che in precedenza aveva contratto, pronto magari a scattare in avanti per andare a supporto del proconsole in caso di necessità. Detto ciò muove un passo alla volta, dirigendosi verso i tre presenti, che man mano che si avvicina, riconosce. <AVE VOBIS!>saluta non appena giunto a qualche metro, sorridendo. In realtà non sa ancora di cosa stiano parlando. Infine senza ancora aggiungere altro si avvicina verso il Proconsole, lanciando ogni tanto qualche occhiata fra Il Campione e la Righ Brigante. <Qual buon vento vi porta qui?!> Detto ciò ode l'ultima frase minacciosa del Campione e porta la mano sull'elsa della Spatha. <Ma che?! Ti sei rimbambito per caso?! Attento a come parli al proconsole. Altrimenti un moscerino come te lo faccio ritornare senza vita nella terra dei Cervi!>sbotta irritato, passando in un attimo dall'essere cordiale all'essere aggressivo. Si volta quindi verso il Proconsole<Claudius, ma cosa è successo?! Devo parlarti...di quella Mansione che mi hai affidato, in Privato.> Detto ciò si frappone fra il Proconsole e i due briganti. <Non sono al meglio delle condizioni fisiche, visto che due Lune fa ho dovuto aiutare una Mercante Demeta, uccidendo un Cornovo. Ma se siete impazziti d'un tratto e volete prendervela con il Proconsole, dovrete vedervela prima con me! Sappiatelo!> Allunga quindi un braccio verso sinistra, come a voler proteggere Claudius. Ascolta quindi il dire del capo dei Briganti e sgrana gli occhi<Non credo che lui abbia mancato di rispetto con nessuno. Forse anzi, a differenza vostra, visto che siamo più colti...si sarà espresso con termini troppo eleganti e difficili di comprensione da parte di Celti bacati come voi!>Sbotta irritato, concludendo infine<Non permetterti di dire a lui di imparare il rispetto, Donnaccia che non sei altro!>irritato la scruta dal capo ai piedi <Secondo la vostra acuta intelligenza noi vorremmo interrompere i commerci con tutti i nostri punti di riferimento, rimanendo senza risorse? Secondo voi è logico? usate il cervello ogni tanto...>Scuote il capo disperato<Poveri e stolti barbari. meno male che quand'ero ragazzo avevo qualcosa nel cervello ed ho capito qual'è la strada migliore!>
12:52 Tormod Taci, Silla (lo fulmina con lo sguardo, senza muoversi dalla propria posizione) tu non sai un accidente di quello che sta succedendo, quindi chiudi la bocca prima che ci entri un moscerino e ti faccia morire soffocato. Io sono qui per combattere contro Claudius, questa.....donnaccia che non è altro....mi ha investito di tale autorità (guarda Melyor poi Silla) ti stai mettendo nei guai da solo, traditore di Isurium, tu che fosti un guerriero Brigante....mi fai schifo (sputa a nuovamente a terra, alternando lo sguardo tra Silla e Melyor) lascerò che sia la mia Banrì a prendersi cura di te come meglio crede. È lei ad essere stata offesa e suo è il dovere di porre rimedio all'offesa. Io mi limiterò a guardare. Quanto a te (ringhia quindi verso Claudius) farai bene a presentarti, questa sera, altrimenti comincio a dare fuoco al vostro Castra. Chissà che sapore ha l'aquila arrosto (ultima, per poi rimanere a guardare lo svolgersi degli eventi, in silenzio)
12:55 Claudius La faccia in una smorfia sprezzante <Non saranno certo le vostre lame a mettere in ginocchio la mia Legione> Dice secco, prima che intervenga il Legionario <Silla> lo richiama <Appronta ai nostri ospiti>mettendo tutto il disgusto in questa parola <un campo, il minimo indispensabile, sono certo che sapranno adattarsi> Si volta verso il campo guardando gelido entrambi i Briganti<E fa che sia ben sorvegliato, non si sa mai cosa possa passare nella testa di questi sporchi traditori> Fa due passi in avanti, verso la Banrì <hai fatto un grosso errore, donna.> Detto questo, si volta, e con un cenno del capo rivolta a Silla <Quando avrai finito, nel mio studio.> va rapidamente al Castra, per istruire i suoi uomini.
13:02 Melyor [Pressi Castra->Verso Laguna] < In silenzio, senza batter ciglio, ascolta attentamente il dire del Legionario, gli occhi color smeraldo a fermarsi gelidi sul suo volto > Sentilo, sentilo, sentilo...< un sorriso ironico, un profondo sospiro a sollevarle ed abbassarle il petto vistosamente > Si dà il caso, Aquila, che io non stessi certo conversando con te...< fredda, distaccata, schiarendo la voce per poi riprendere > Donnaccia, Barbari...< un sogghignare divertito, l'attenzione a tornar sul Proconsole > E' così che educhi i tuoi uomini a portar avanti un accordo commerciale, Claudius? Per tutti i Luminosi, la situazione dev'esserti sfuggita di mano...< scrollando le spalle, l'attenzione a spostarsi su Tormod per poi tornar su Silla > Bada a come parli...la mia pazienza ha un limite e, purtroppo, tu l'hai duramente messa alla prova facendomela perdere...< sibilando minacciosa, scoppiando in una sonora risata al dire del Proconsole > Sei stato TU a commettere un grandissimo errore, a chara...< lasciando volutamente la frase in sospeso, la mano destra a stringer lesta l'impugnatura dell'arma > Ti attendo in Laguna, Silla...questa donnaccia, come tu stesso mi hai chiamato, lascerà che la tua testa rotoli al suolo...< sprezzzante, per poi rivolgersi al Campione d'Isurium > Non mi tratterrò qui un istante di più, Tormod...mi dirigo in Laguna, li attenderò chi tanto ha azzardato. < Una promessa, voltando le spalle ai tre, dirigendosi quindi verso la meta prestabilita >
13:08 Silla <Non ho parole...meritano solo una bella lezione!>esclama, in direzione del Proconsul. Un ultima occhiata verso i due che si stanno allontanando< Bla, bla, bla... Taci Lupa...>sbotta verso la donna, quindi verso il Campione<E tu quando perirai per mano del mio Proconsole, stanne certo che adornerai un bel Falò nel campo addestramenti. Come usate fare voi ed in memoria del mio passato sprezzante ad isurium, ridurrò in Cenere il tuo corpo!>detto ciò, si volta e si dirige da dove è giunto, verso le porte del Castra della legione. <Claudius, fra un po ti raggiungo nel tuo studio, d'accordo! Devo anche farti rapporto di quella cosa...>